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stimolare l’amore per la vita
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La biomusia è una scienza per organismi viventi "sapiens", che attraverso la triade comportamentale costante dell'osservare, sperimentare e apprendere è orientata ha trasformare il fenomeno in natura apparentemente casuale in causale; senza rinunciare con umiltà e sobrietá al gusto della fantasia e della creatività!

La biomusia è una scienza per organismi viventi "sapiens", che attraverso la triade comportamentale costante dell'osservare, sperimentare e apprendere è orientata ha trasformare il fenomeno in natura apparentemente casuale in causale; senza rinunciare con umiltà e sobrietá al gusto della fantasia e della creatività!

Sarebbe bene che talune teorie pedagogiche e riabilitative fondate sulla rigidità comportamentale venissero ridiscusse per i danni che hanno prodotto a livello personale e sociale.

Seguo L. (autistico ed emiplegico dalla nascita) da quando aveva 3 anni con un incontro settimanale. Ora ha quasi 17 anni e non ha mai avuto con me un accesso di violenza. Notate nel filmato la presenza ambientale di entrambi e il rapporto costante e diretto del ragazzo nei miei confronti, a dispetto di tutte le teorie che danno per scontata l’inclinazione alla distrazione della persona autistica. Nonostante il rumore e il disagio, frutto di una provocazione acustica e gestuale calibrata e funzionale, L. non si allontana, sta lì e partecipa. Lavora con il braccio emiplegico gradevolmente (la gamba destra è totalmente guarita). Non ha l’ossessione della ricompensa, perché non riceve sempre la caramella. Il movimento del braccio e della mano migliora nell’arco dell’intervento.
Il nocciolo della questione è nell’operatore e in come si relaziona. Vedete nel filmato il mio ‘stress’ nei confronti del paziente? La mia ‘paura di insuccesso’? Le reazioni violente di L. sotto il diniego dell’obiettivo?
L’orientamento verso una persona con presenza ambientale non diventa mai subordinazione perché stimola costantemente il sorriso. Per chi non ha conoscenza di corrette basi di fisiologia, il sorriso è indice di processi associativi corticali personali (leggasi lobi frontali) a differenza della risata che è sottocorticale.
Nel filmato è apprezzabile il sorriso che L. ha costantemente quando lavora con me.

N.B. L'acustica 'plastificata' del filmato non ha nulla a che vedere con le frequenze percepite dall'orecchio nel contesto reale, come ad esempio le frequenze fantasma.